Curiosità

Il paesaggio di Porto Rotondo è immerso in una natura profumata e ricca di sfumature colorate tipiche della macchia mediterranea tra straordinarie rocce millenarie modellate dai venti.
La zona di Porto Rotondo appare in due documenti molto importanti per la topografia sarda. Uno, del 1938 è una carta catastale redatta dagli Aragonesi, su antecedenti rilievi pisani e le “Rationes decimarum italiae” stilate dagli esattori pontifici.


ROTATORIA D'INGRESSO


La forma del villaggio è eccezionalmente circolare, incastonata tra un equilibrio di forme e colori, nella concentrazione naturale di rocce, ginestre, ginepri e mare sfumato di smeraldo. Da quando l’uomo ha riscoperto questo straordinario golfo, ha iniziato a risiedervi per gustare momenti di pace e tranquillità, cambiandone successivamente ritmi e stili di vita.
Con l’inizio dei lavori di costruzione dello Sporting Club, hotel realizzato in tipico stile mediterraneo, nasce anche la prima abitazione e nel contempo viene riattivata un’antica cava di granito che dà occupazione ad abili maestri scalpellini, i quali, affiancati da diversi maestri scultori, ripresero con entusiasmo il lavoro di un tempo.


     LA MARINA


In ordine di intervento viene edificata da Andrea Cascella  la “Piazzetta” famosa in tutto il mondo
e denominata “Piazza San Marco” con riguardo all’origine veneziana dei costruttori. L’imponente pavimentazione della "Piazzetta" è stata realizzata in granito del luogo con numerosissimi blocchetti tronco conici.
I cordoli che circoscrivono la piazza sono stati lavorati a mano dagli scalpellini del territorio. L’effetto ottenuto da una vista dall’alto è di una spirale fermata al centro con un sigillo, anch’esso di granito a forma di cono rovesciato. Alla base è intagliata una fenditura che orienta lo sguardo verso il Nord

PIAZZA SAN MARCO    


Adiacente alla piazzetta San Marco, è stata costruita la “scalinata” della Darsena
 a forma di anfiteatro con gradoni degradanti verso uno dei canali che sboccano nel golfo. La "piazzetta della Darsena" è una pregiata scultura realizzata da Giancarlo Sangregorio che ha utilizzato tre diverse qualità di pietra dell’isola: la trachite, di natura vulcanica, il nobile granito rosa di Gallura e il granito grigio, caratteristico delle cave di Porto Rotondo. Giancarlo Sangregorio ha compiuto anche le sculture sui balconi dei palazzi che costeggiano la Darsena.


     LA DARSENA


La “Chiesa di San Lorenzo” è un’importante opera artistica realizzata anch'essa da Andrea Cascella. Antistante la Chiesa, egli ha creato una megalitica croce greca formata da due macine che ruotano su base rotonda, intersecandosi. L’intera navata della Chiesa è composta da decine di figure e di composizioni con richiami laici e simboli sacri.
L’anfiteatro di Porto Rotondo è un’opera di rilevante importanza artistica, costruito dopo la Chiesa di San Lorenzo.
Nella cava di granito di Porto Rotondo sono state ritrovate due colonne di epoca romana, le quali sono state poi fissate sulle ali dei moli che difendono il porto.


ANFITEATRO E CHIESA DI SAN LORENZO


Passeggiando per Porto Rotondo si scopre la grande quantità, la ricchezza e lo splendore dei particolari in granito scolpiti a mano dagli abili specialisti sardi. Inoltre ci si immerge tra le dolci linee delle bitte del molo, i capitelli, i gradini delle scalinate, i mille particolari delle sei incantevoli piazzette e della vecchia e nuova Darsena.